La civiltà maya si sviluppa in un arco di 3.000 anni di storia su un territorio vasto piú di 300.000 chilometri quadrati con condizioni climatiche e ambientali molto diverse tra loro ,e comprende la penisola messicana dello Yucatán, il Belize, il Guatemala, l’Honduras e il Salvador.
Quella dei Maya è l'unica civiltà precolombiana che ha lasciato numerose ed estese iscrizioni. La scrittura Maya era una scrittura logosillabica, nella quale cioè ciascun simbolo, o grafema, poteva sia rappresentare una parola, o comunque avere un significato a sé stante, sia indicare foneticamente una sillaba. L'inizio dell'uso di una lingua scritta da parte dei Maya si può far risalire all'inizio dell'era cristiana. Una grande quantità di iscrizioni Maya sono incise su stele, e contengono riferimenti alle date principali della loro storia.
Lo Tzolkin ,il molto
complesso calendario Maya, è il più accurato fra quelli conosciuti prima del calendario
gregoriano.
L'anno, che iniziava il 16 luglio, quando il sole
attraversa lo zenit, durava 365 giorni ed era suddiviso in 28 settimane di
13 giorni ciascuna.
Inoltre questa gloriosa civiltà era in grado di prevedere le Eclissi,esistono infatti nel Codice di Dresda alcune tavole che riguardano la previsione delle stesse
le concezioni artistiche e architettoniche dei tanti ceppi Maya sono diversissime tra loro, essendosi sviluppate in regioni isolate le une dalle altre e in periodi storici differenti. L’arte e la scienza maya – considerate l’espressione culturale piú alta e sofisticata di tutte le civiltà della Mesoamerica – nascono inizialmente in luoghi diversi e soltanto nel Periodo Classico(dal 250 al 900 d.C.) le conoscenze acquisite dai vari gruppi vengono combinate e utilizzate comunemente.
Le maggiori città maya furono Tikal, Copan,
Bonampak, Piedras Negras, e Palenque.
In questo periodo la storia maya
presenta il suo sviluppo più massiccio nel campo dell’organizzazione
culturale, politica, tecnologica, culminando in uno scenario dove ogni
città era un piccolo stato che avava contatti con le medesime solo per
scambi commerciali.
All'ombra delle città si trovavano i campi di mais, tutto ciò che facevano, tutto ciò in cui credevano i maya, era messo in relazione con il mais. I templi e i sacrifici avevano il compito di assicurare abbondanti raccolti;
l'elaborata teologia era uno strumento di propiziazione del potere, ma anche dei frutti della semina;
il calendario era suddiviso in funzione dei lavori da compiere nei campi. Nelle città maya nei giorni di festa vi affluiva tutto il contado che assisteva ai riti, sfilava in processione, impiantava le bancarelle, giocava alla palla, alla Pelota,pagava le tasse e poi se ne tornava alle proprie comode capanne
Intorno al 900, questi centri vennero
misteriosamente abbandonati (le ipotesi spaziano da carestie ad eventi
naturali).
Parte della popolazione si spostò nello Yucatàn, e qui ebbe
il suo centro la civiltà maya del periodo seguente.
I centri del Nuovo Impero furono Chichen Itza, Uxmal, Mayapan e Labnà.L'apice del popolo Maya fu intorno al 1000d.C. ,ma problemi interni e guerre fra le varie città ne provocarono la decadenza.
La popolazione
lentamente abbandonò i grandi centri urbani e tutte le attività
commerciali persero la loro importanza.
A questo punto i Maya furono
lentamente assoggettati dagli Aztechi.
Nel 1517 Hernandez de Cordoba sbarcò nello Yucatan e questo suo sbarco fu esiziale per le popolazioni autoctone. Lui e gli altri invasori ebbero il loro primo impatto con costruzioni in pietra...
Le rovine di numerosi
centri costruiti per le cerimonie religiose mostrano l'abilità dei Maya
nel campo dell'architettura. Questi centri comprendevano di solito vari
basamenti piramidali, spesso sormontati da templi o altri edifici,
affacciati a loro volta su una grande piazza comune.
Le piramidi,
generalmente di terra e pietrisco, erano rivestite di blocchi di pietra e
vi si accedeva tramite ripide scale, poste su uno o più lati.
L'arco
era sconosciuto; l'interno e l'esterno erano dipinti con colori brillanti
mentre le decorazioni, sculture in legno dipinto, stucchi e mosaici in
pietra abbellivano le facciate.
Le abitazioni comuni erano
probabilmente simili alle capanne in mattoni e frasche in cui abitano
ancora oggi i discendenti dei maya.
Gli spagnoli rovesciarono con facilità i gruppi maya, indeboliti dalle guerre
interne e colpiti da devastanti epidemie di cui erano portatori gli stessi
conquistadores.
La popolazione indigena passò da un massimo di otto
milioni a poco più di un milione di abitanti a causa dello sterminio
spagnolo.
La guerra dei conquistadores durò più di un secolo; arrivati nel 1527, riuscirono a conquistare l'ultima città maya nel 1697.
Alcuni studiosi affermano che la prima civiltà, quella corrispondente all’era dell’acqua, era Atlantide, che proprio dall’acqua fu distrutta. Si sostiene che Atlantide sia sprofondata a causa di uno spostamento dell’asse terrestre circa 10.500 anni fa. Platone, nel Crizia e nel Timeo parla proprio di Atlantide, un’isola che si sarebbe trovata oltre le colonne d’Ercole
Si può notare che le opere più maestose e misteriose come la Sfinge, le Piramidi,
le statue dell’Isola di Pasqua,
hanno tutte una certa attinenza strutturale e ci si chiede se siano state create dai supersiti di Atlantide o addirittura se le abbiano create gli extraterrestri.
Qualcuno ritiene che la stessa Atlantide possa essere stata creata dagli extraterrestri. Molti autori suggeriscono invece che gli extraterrestri abbiano fornito agli egizi e ai Maya il sistema per costruire le piramidi. Le piramidi infatti possiedono poteri particolari......
LA STORIA ODIERNA













